La coscienza ecologica
In qualunque attività non si può prescindere dal rispetto dell'ambiente. Ho voluto creare un' azienda che fosse non solo innovativa, ma anche attenta alle esigenze ambientali. Come in qualunque altro ambito della mia vita, non perdo mai di vista quello che è l'aiuto concreto che posso dare nel mio piccolo per contribuire a creare un mondo migliore.

Colture

Nell'ottica di iniziare questa nuova attività, durante l'inverno 2003-'04 sono stati piantati 900 alberi da frutto e 50 arbusti, a cui sono state aggiunte nel 2005 circa 7.000 piante di lavanda e nel 2013 altri 60 alberi da frutto. Per il prossimo futuro è prevista una nuova ingente operazione di arricchimento della flora, con siepi e nuovi alberi da far crescere all'interno dell'area di sosta (per maggiori dettagli consultare l'ultima colonna).

Dal 2005 l'azienda è sotto controllo di un ente certificatore per garantire la produzione biologica delle materie prime. L'agricoltura biologica non è solamente sinonimo di genuinità e sicurezza alimentare, ma anche di rispetto dell'ambiente, poiché non ricorre all'utilizzo di veleni di sintesi o altri prodotti che non sarebbero compatibili con l'ambiente naturale circostante.

Energia

Dal 2009 l'azienda è ad impatto 0 in termini di consumi di energia termica ed elettrica. Anche in questo caso, gli incrementi di efficienza sono costanti e continui. Nel 2005, con l'installazione di una termocucina a legna, si è praticamente azzerato il consumo di gas nei mesi invernali. Nel 2009 l'installazione del primo impianto fotovoltaico ha portato addirittura in negativo il consumo di energia elettrica fornita dalla rete (per maggiori dettagli su queste due fonti alternative di energia consultare l'ultima colonna).

A partire dal 2010, grazie anche ad una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica riguardo alla legge sul Conto Energia, sono iniziati grandi rinnovamenti in tema di fotovoltaico: 3 nuovi impianti nell'anno, altri 3 nel 2011 (di cui 2 di proprietà di investitori che hanno utilizzato i miei spazi per produrre la loro energia), un altro nel 2013 per dare energia alle camere dell'agriturismo, unito a un complesso solare termico - caldaia a pellet per riscaldare, e le operazioni di installazione di fotovoltaico non sono finite, poiché, col tempo, saranno coperte anche le pensiline dell'area di sosta.

Acqua

"Casta, utile, umile e preziosa" la definiva san Francesco d'Assisi. Oggi al massimo si sente parlare di "oro blu", definizione un po' più venale che però non nasconde l'importanza di salvaguardare questo bene naturale, potenzialmente inesauribile, ma per il quale in diverse aree del mondo si combattono guerre. Il recupero dell'acqua, dunque, assume sempre maggior importanza in un'ottica di vitale contributo per il nostro pianeta.

Mediante punti di raccolta dislocati in varie zone del podere, le acque meteoriche e quelle sorgive non utilizzate dagli acquedotti, vengono utilizzate per l'irrigazione oppure convogliate verso depuratori e potabilizzatori ed erogate agli ospiti. Buona parte di questo progetto è attualmente in funzione, tuttavia c'è ancora molto da fare, soprattutto perché, man mano che aumentano le strutture nel podere, aumentano anche da un lato i potenziali consumi, ma dall'altro anche i potenziali punti di raccolta.

Statistiche e curiosità

 

CO2 eliminata dall'atmosfera

La situazione a fine 2013 è la seguente:

- 28,5 kwp di fotovoltaico (26.277 kg/anno di CO2)

- termocucina (circa 1.025 litri di gpl risparmiati in un mese invernale, corrispondenti ad un totale annuo di circa 9.900 kg di CO2)

- 960 alberi da frutto, 50 arbusti e 7.000 piante di lavanda (totale di 673.888 kg/anno di CO2)

 

La situazione dopo i nuovi lavori sarà la seguente:

- aggiunta di 90 kwp di fotovoltaico (82.980 kg/anno di CO2)

- aggiunta prevista di 200 alberi, 50 arbusti e 80 piante ornamentali (140.050 kg/anno di CO2)

 

A fine lavori la mia azienda toglierà dall'atmosfera 933.095 kg/anno di CO2!!! Corrispondono alla respirazione di 3.195 persone!!!

 

Principio della doppia valenza

Nelle ultime innovazioni che ho voluto apportare alla mia azienda, prima di progettare qualcosa ho sempre ragionato sull'utilità immediata e sull'eventuale presenza di "utilità collaterali". Ho cercato di evitare qualunque innovazione che non avesse almeno una doppia valenza, a meno di strutture essenziali per il corretto svolgimento della mia attività. Questo è ciò che ho intenzione di realizzare:

- tettoie nell'area di sosta (ombreggiamento e riparo dalle intemperie + produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica + recupero acque piovane)

- spalliera di more nella scarpata (produzione di frutti + rafforzamento del terreno)

- siepe di lauroceraso sul confine (copertura della visuale per garantire maggiore privacy agli ospiti ed evitare che strutture artificiali siano visibili dalla strada + produzione di ottime bacche per confetture, liquori e aperitivi)

- altri alberi da frutto nelle adiacenze delle tettoie e di tutte le strutture metalliche (vedi sopra)

- rampicanti di fiori commestibili sulle pensiline (motivi estetici + utilizzo dei fiori per confetture e preparati per tisane)

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