L'età della pietra non è finita perché sono finite le pietre...
perché dovremmo aspettare la fine del petrolio per far finire l'età del petrolio?
Questa pagina GREEN è dedicata a tutti coloro che non ne possono più di dover dipendere dal petrolio per gli spostamenti e per tanti altri aspetti della vita quotidiana in cui siamo inconsciamente costretti a utilizzare derivati del petrolio per svariate azioni, come accendere la luce o il riscaldamento, contenere le nostre cose, utilizzare giochi, utensili o elettrodomestici... e addirittura per lavarci e idratare la pelle dei nostri bambini! (qualcuno sostiene che ci sia perfino chi ci nutra col petrolio, ma preferisco parlare il meno possibile di questa terrificante ipotesi, anche se qualche accenno mi scapperà)
Tutto questo può finire...
Tutto questo DEVE finire!!!

Il cambiamento parte da noi: questo ce lo ripetono continuamente sociologi, politici ed esperti di marketing, ma quanti di noi ne sono veramente consapevoli? Quanti di noi sono consapevoli che questo cambiamento non comporta necessariamente dispendio di denaro? E soprattutto, quanti di noi sono disposti a cambiare qualche abitudine, anche solo un poco alla volta?
Sapendo che un mondo migliore è possibile, ho cominciato a muovere i primi passi verso una vita senza petrolio (nel mio agriturismo produco da fonte fotovoltaica più energia elettrica di quella che consumo, riscaldo la casa con la legna e per i locali per gli ospiti sto ultimando un riscaldamento misto a pannelli solari e pellet). Anche nelle produzioni e negli altri servizi, miro a ridurre al minimo, fino a farle scomparire, le dipendenze da petrolio e derivati.
Se anche tu vuoi renderti sempre più indipendente dall'oro sporco (il colore non è propriamente nero... è più un indefinito colore di sporco, ma si sa, parlare di "oro nero" è più raffinato), continua a navigare in questa pagina. Nella colonna sulla destra, ho elencato alcuni esempi di come puoi cambiare la tua vita e quella del mondo che ti circonda, semplicemente copiando alcuni miei accorgimenti o attuandone altri, più vicini alle tue esigenze. In tutto ciò ti posso dare una mano: contattami per telefono (347 2323020), oppure via e-mail (frunz.dc@libero.it) per qualunque esigenza.
Parola d'ordine:

Con questo disegno (da cui ho elaborato il logo stilizzato presente negli angoli di questa pagina) ho voluto rendere l'idea del concetto di "spetroliarsi", neologismo che spero entri presto nei vocabolari. Da una trivella petrolifera squadrata, fredda e grigia, cresce rigogliosa la verde chioma di un albero che brilla di luce propria. Il disegno ricorda nella forma anche una lampadina, simbolo di luce e delle idee: mettendo insieme, una dopo l'altra, tante buone idee, si passerà da quest'era di inquinamento e sfruttamento selvaggio a un'era di luminoso benessere, in armonia con il creato.
SE VUOI MANGIARE SANO


Confetture, bibite e tante altre specialità buone e genuine, con certificazione di agricoltura biologica. Sono banditi coloranti, conservanti o aromi artificiali. Non c'è bisogno di queste sostanze di sintesi per avere alimenti gustosi.
Date una rapida scorsa a forum e blog che parlino di benessere, natura e alimentazione e vedrete perché coloranti, conservanti e aromi artificiali siano così pericolosi per la nostra salute.



SE VUOI PRODOTTI SANI PER LA TUA PELLE

Spesso ce ne dimentichiamo, ma la pelle è l'organo più esteso del nostro corpo. E se non facciamo caso a questo fatto evidente, figuriamoci quanta attenzione possiamo prestare alle scritte in caratteri sempre più piccoli presenti sulle etichette dei saponi che acquistiamo al supermercato! E così prodotti come petrolati, paraffina, vaselina e altri derivati del petrolio ci finiscono addosso senza che ce ne accorgiamo. Addirittura esiste un famoso olio per idratare la pelle dei neonati che è quasi totalmente composto da paraffina. Per non correre rischi, ci conviene utilizzare saponi preparati con metodi tradizionali, come quelli che produco nella mia azienda.

E poi c'è il vasto campo dell'energia, ad oggi ottenuta in gran parte da centrali a carbone, gas e olio combustibile. E l'elettricità di cui l'Italia scarseggia viene acquistata all'estero, prodotta da centrali nucleari, indubbiamente più pulite rispetto a quelle a idrocarburi in termini di emissioni in atmosfera, ma pur sempre con un fattore di rischio, dovuto alle radiazioni emesse dalle sostanze utilizzate e dalle loro scorie, per il cui smaltimento non si hanno mai certezze.
La certezza, almeno per i prossimi 5 miliardi di anni (saranno sufficienti per realizzare tutti i miei progetti?), è che il sole continuerà a splendere e che la sua energia potrebbe risolvere tutti i problemi del nostro pianeta. Basta pensare che l'energia elettrica consumata in un anno su tutta la Terra potrebbe essere prodotta in una sola ora, qualora fosse possibile catturare con un enorme pannello fotovoltaico tutti i fotoni che colpiscono la superficie terrestre.
Rendiamo più deciso il nostro verde!!!
Diventa anche tu parte dell'associazione Spetroliamoci!

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