IL VOSTRO MATRIMONIO

Tante idee originali per condividere con tutti gli invitati questo giorno speciale.
Sane, naturali, ecologiche ed economiche: le bomboniere firmate Ca' del Campanaro vi faranno fare bella figura, e coloro che si renderanno partecipi della vostra gioia porteranno a casa anche un gradito ricordo.

Confetture in vasetto monoporzione

Innumerevoli i gusti a disposizione. Le confetture artigianali di Ca' del Campanaro, in vasetto di vetro da 50 o da 100 grammi, fanno gola e sono di sicuro effetto. Potete scegliere un solo gusto o tanti diversi, potete scegliere un tema (ad esempio, confetture al gusto di fiori), potete scegliere il formato del vasetto e comporre l'etichetta con i vostri nomi e le immagini che preferite.
Qui sotto potete vedere un esempio di come è stata composta questa bomboniera:


BOMBONIERE ALLA LAVANDA
Nella foto qui sotto, alcuni articoli che possono trasformarsi in ottime idee per omaggiare i vostri ospiti.

Sulla sinistra un flacone di olio essenziale di lavanda, prodotto biologico e artigianale dell'azienda, contenuto nel pratico, elegante e variopinto portaolio realizzato dalle artigiane boliviane che collaborano con la missione di Montero (Santa Cruz) dove sono stato ospite e volontario qualche anno fa.
Sulla destra un sacchettino di tulle con fiori essiccati di lavanda biologica.
In basso, l'arte ecologica dei cristalli "Svarioski", non un falso d'autore, come si potrebbe pensare, ma una vera e propria forma di riciclo creativo.

La fantasia per l'uso e l'abbinamento di questi prodotti deve essere prerogativa degli sposi, ma mi permetto di suggerire due soluzioni, che ho visto essere molto efficaci.
Flacone di olio essenziale con etichetta personalizzata (nome degli sposi e immagine scelta da loro) tenuto fermo nel portaolio da un nastro di raso blu o viola (color lavanda, ovviamente...) aggiunto ad esso.
Sacchettino con i fiori legato con rafia grezza o colorata, nella quale inserire una spiga "Svarioski", realizzata con rame di cavi elettrici e cristalli d'auto.

SAPONE ARTIGIANALE

Grezza come nella foto, oppure con incisi i vostri nomi, o ancora in un incarto particolare, una saponetta artigianale è certamente un regalo gradito, poiché nei negozi è sempre più difficile trovare saponi preparati con ingredienti naturali. Potete scegliere la base tra vari oli (semi, extravergine d'oliva, mandorle dolci) ed eventualmente il già citato aroma di lavanda di produzione locale.

Per scegliere la bomboniera più adatta alle vostre esigenze, potete scrivermi via e-mail all'indirizzo frunz.dc@libero.it oppure telefonarmi al numero 347 2323020. Tengo a precisare che, essendo tutte produzioni artigianali e talvolta pure stagionali, è bene prenotare per tempo.

Nella colonna qui a sinistra potete vedere alcune proposte per omaggiare i vostri ospiti con un gradito ricordo.
Qui sotto alcune riflessioni sul matrimonio. Anche se non hai un matrimonio in vista, leggile e falle leggere: riconosco che i toni possano sembrare un po' duri, ma sono certo che ti faranno aprire gli occhi su una realtà tanto vera da sembrare banale ma tanto occultata dai media da sembrare assurda.
Sembra essere diventata una scelta sempre più coraggiosa quella di sposarsi.
Condizioni socio-culturali inserite in un contesto nel quale sembra non esserci posto per la famiglia allontanano le giovani coppie dal compiere il cosiddetto "grande passo", l'inizio di una nuova vita insieme che troppo spesso viene considerato solo un "traguardo".
Ma come è vero che ai poteri forti fa più comodo una società "precaria", e quindi la famiglia, punto fermo, solida roccia sulla quale fondare il futuro di un paese, è sempre meno tutelata dalle istituzioni, è anche vero che dentro ognuno di noi c'è il desiderio di trovare stabilità e soprattutto l'amore eterno. è bene specificare la parola "eterno", perché se è davvero amore non può essere precario, ma purtroppo oggi non si può più dare niente per scontato, tanto che presto anche la parola "famiglia" dovrà essere sostituita dalla perifrasi "famiglia naturale fondata sul matrimonio indissolubile contratto in piena libertà da un uomo e una donna con apertura all'eventuale arrivo di figli e figlie".
E poi, come non parlare della crisi economica? Come non citare tutte le difficoltà che imperversano nel mondo di oggi? Ma anche qui niente paura! Esistono ancora persone che non vogliono limitarsi a condividere il pane (compagni), ma l'intera esistenza (consorti).
Vediamo bene che, nonostante tutte le paure, nonostante messaggi negativi tanto frequenti che ormai ne siamo assuefatti (film, pubblicità, vignette, internet e altri media in cui il matrimonio viene annichilito e ridicolizzato), il desiderio di formare una nuova famiglia esiste.
E allora perché ci si sposa sempre più tardi (quando ci si sposa)?
Le motivazioni che vengono addotte sono molteplici, ma due sono quelle che si sentono più di frequente, soprattutto quando lo si chiede a coppie che già convivono da tempo: "stiamo già bene così" e "non abbiamo i soldi".
Ora, permettendomi di liquidare in poche parole la prima, poiché è ovvio che quando ci si rifiuta di assumersi i doveri correlati al matrimonio, come ad esempio l'eterna fedeltà e l'assistenza reciproca, "si sta bene"... salvo poi pretendere gli stessi diritti dei coniugi... desidero dedicare un po' più di tempo alla seconda, perché, pur essendo una motivazione che razionalmente non regge, è comunque opinione diffusa e condivisa da tantissime persone. E voglio commentare con una metafora in grado di far cambiare prospettiva sull'argomento ma anche con una PROPOSTA CONCRETA, che, pur non potendo risolvere tutti i problemi economici che potrà affrontare una nuova famiglia, sarà comunque in grado di dare una mano a chi chiede o concede la mano.
Un gruppo di amici vuole giocare a calcio. Si contattano, prendono accordi, sono entusiasti di questa sfida, ma poi... giocare a calcio costa troppo, devono rinunciare. Al che l'ultimo arrivato chiede, un po' stupito "Come sarebbe a dire che giocare a calcio costa troppo? Intendete in termini di fatica, di impegno?" "No - gli rispondono gli altri - siamo allenati e ci divertiremmo un sacco, ma purtroppo non abbiamo i soldi".
Questa metafora paradossale ci lascia sgomenti. Penso che ognuno di noi risponderebbe come quell'ultimo arrivato, che non crede alle sue orecchie sentendosi dire "Non giochiamo a calcio perché non abbiamo i soldi". Allo stesso modo dovremmo stupirci quando due fidanzati dicono "Non ci sposiamo perché non abbiamo i soldi". Troppo ardito il paragone? Assolutamente no: basta ascoltare le motivazioni di queste affermazioni.
Chiedendo agli aspiranti calciatori il motivo della loro rinuncia, cominciano ad elencare le spese che una partita di calcio comporterebbe: il noleggio dello stadio Dall'Ara costa svariate centinaia di euro l'ora, così come chiamare Rizzoli ad arbitrare (Collina è in pensione, chiederebbe un po' meno, ma era impegnato). Poi le divise: dovremmo acquistare le due divise ufficiali del Bologna, quella da casa e quella da trasferta per poterci dividere in due squadre, e sarebbero altri 90 € a testa. Poi almeno un telecronista e un po' di gadget per la tifoseria ci vogliono. E le scarpe coi tacchetti? E il pallone omologato per la Champions' League? E i sensori sulle porte per smascherare i gol fantasma? No, purtroppo giocare una partita di calcio costa troppo, meglio rinunciare.
E pensare che ci sono persone che per giocare una partita di calcio vanno in un prato, sistemano 4 zaini o felpe per fare i pali, si dividono in maglia chiara contro maglia scura e giocano con un "Tango" vinto alla pesca parrocchiale... credete che questi si divertano meno o traggano minor beneficio dall'attività sportiva?
Allo stesso modo, com'è possibile che per giurarsi eterno amore serva un abito da 5.000 €, una chiesa adorna come un giardino inglese, un servizio fotografico con drone radiocomandato, una limousine di 20 metri e un ricevimento da 150 € a invitato? Alessandro Manzoni ci ricorda che per sposarsi basta che l'uomo e la donna si presentino davanti a un ministro con due testimoni e dichiarino l'intenzione di amarsi e onorarsi per tutta la vita.
Ora, senza essere essenziali fino a questo punto e senza cambiare retaggio culturale (un amico che ha assistito a un matrimonio in Africa mi ha raccontato che sono sufficienti un fuoco e dei tamburi per ballare tutta la notte e una ciotola di riso per ogni invitato), riflettiamo bene: è veramente così costoso sposarsi o siamo noi che lo vediamo costoso? La cosa essenziale di un invito a un matrimonio è festeggiare la nascita di una nuova famiglia o immergersi in un mondo di sontuosa apparenza? I protagonisti sono gli sposi o i grandi baccanali?
Il matrimonio è una scelta di vita, ma oggi pare sia diventato un lusso che pochi si possono permettere. Cosa possiamo fare per migliorare la situazione? Intanto alle coppie di fidanzati che non navigano nell'oro ricordo che gli amici (quelli veri) non verranno al vostro matrimonio per scroccare un pranzo, ma per condividere la vostra gioia, e saranno ben felici anche di pagare il proprio conto, pur di esserci; ricordo che il diritto canonico impone ai sacerdoti di amministrare gratuitamente i sacramenti e, se è vero che è tradizione e pure buona prassi lasciare una generosa offerta alla parrocchia, è anche vero che nessuno può obbligarvi a farlo; ricordo che, qualora il vestito da sposa della mamma non fosse della misura giusta, non è necessario comprarne uno costoso, perché non è quello che rende valido e duraturo un matrimonio; ricordo che le fedi non devono necessariamente essere d'oro massiccio. E le bomboniere? Beh, a quelle ci penso io!!!
Nella colonna qui a sinistra, potete vedere alcune soluzioni per bomboniere simpatiche, ecologiche, gustose. A partire da meno di un euro a invitato!
Ma se ancora fosse troppo, l'importante è sposarsi, non comprare le bomboniere, e allora... beh, se vuoi averle gratis, continua a leggere. Ora mi addentro in una proposta specifica, e quindi mi congedo da tutti coloro che mi hanno seguito fin qui. Spero che le mie riflessioni vi abbiano aiutato a capire meglio questo felice argomento.
Come si può fare ad avere gratis le bomboniere per tutti gli invitati? Ovvio che, per quanto mi sforzi di inserire opere di valenza sociale nel mio lavoro, non posso certo regalare ogni cosa, altrimenti andrei fallito in poco tempo. Ho però pensato a una formula inedita di consegna delle bomboniere, che si può adattare a un matrimonio sobrio, a un matrimonio dove l'unica cosa che conta sia festeggiare gli sposi, anche se gli invitati devono metterci qualcosa di tasca loro (ma poi, quando c'è la lista nozze, non fanno già la stessa cosa?). Capisco che possa apparire strano, ma ricordiamoci che le grandi innovazioni che hanno fatto la storia non sono mai sembrate cose normali all'inizio. La mia proposta sarebbe questa: nel luogo preposto per il ricevimento (in via sperimentale accetto solo le province di Bologna e Modena) sistemo uno stand in cui vendere i miei prodotti. In un angolo dello stand espongo le bomboniere scelte dagli sposi e ogni invitato può prenderne una gratuitamente. In quel caso, il cosiddetto "rischio imprenditoriale" per me equivarrebbe al costo delle bomboniere e il mio eventuale guadagno verrebbe dagli altri prodotti venduti. Risultato: ogni ospite porterà a casa un gradito ricordo dell'evento senza che gli sposi tirino fuori un euro. Per prendere accordi su questa modalità, telefonate al numero 347 2323020.

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Contrariamente alle altre pagine, in cui, per svariati motivi, risparmio energetico in primis, ho scelto lo sfondo nero, in questa ho preferito mantenere il classico sfondo bianco, perché quando si parla di matrimonio il colore della purezza è quello più indicato.